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Li sfiorai video cazzi con la lingua. Tremava tutta. Le sollevai le falde del vestito e le infilai la mano tra video cazzi le cosce, accarezzandone la parte interiore. Discostò le gambe lasciandomi fare. Avevo una mano sui seni e l'altra tra le cosce. Sollevai il viso e le sussurai "Le labbra... Dammi le labbra..." La mattina quando mi svegliai lei non c'era. Pian piano mi video cazzi resi conto che non c'è stata mai. Avevo fatto lo stesso sogno. Chissà lei dove era. A Milano? In un'altra città? Preparava un concerto? Non immaginava neanche che da qualche parte nel mondo video cazzi una donna la volesse più di qualsiasi altra cosa. Mi alzai. Ero fradicia di sudore...

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